Le vicende
delle Officine Manganiello risalgono a circa 150 anni fa, quando i trisavoli
degli attuali proprietari iniziano l'attività di fabbro tra il nolano
e Afragola, nell'area a nord di Napoli.
A cavallo delle due guerre mondiali i Manganiello iniziano ad avere commesse
sempre più grandi anche a Napoli per lavori di carpenteria leggera
e pesante. Dal dopoguerra a oggi l'azienda è cresciuta passando dalle
lavorazioni prettamente artigianali a quelle simil-industriali: la produzione,
a partire dagli anni '80, si è concentrata soprattutto sui grandi
numeri della serie, cercando costantemente un miglioramento qualitativo.
Negli anni '90 le Officine iniziano a occuparsi costantemente della realizzazione
di lavorati metallici per allestimenti temporanei e museali; contemporaneamente
sono stati introdotti nuovi e sempre più aggiornati macchinari per
la lavorazione (come le macchine a controllo numerico o quelle per saldature
Tig e Mig) per meglio soddisfare richieste di terzi come quelle dei progettisti.
La qualità dei lavorati e l'attenzione riposta in ogni progetto consentono
alle Officine Manganiello di fregiarsi oggi della Certificazione Qualità
(ISO 9002).
Negli ultimi
anni sono stati eseguiti lavori per il Museo di Capodimonte, il Museo
di Castel sant'Elmo, Palazzo Reale (Napoli) e Museo Archeologico
di Paestum (Salerno), per le mostre "Domenichino" (Roma,
Palazzo Venezia), "Mostra dell'Artigianato Storico e Artistico"
(colonnato di Piazza del Plebiscito, Napoli), Aereoporto di Capodichino
(Napoli), Stazione via Cilea della metropolitana collinare di Napoli,
più lavorazioni in serie di carrozzerie di macchine per l'edilizia
per Bunker.
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